Se stai per iniziare il tuo viaggio nel modo del cinema o se hai già esperienza ma vuoi approfondire l’argomento, in questo articolo ti proponiamo 3 libri da leggere per scoprire i segreti dei cortometraggi. O almeno per avere delle solide basi di partenza!

I libri che ti stiamo per consigliare non trattano esclusivamente di tecnica e di attrezzatura, ma sono mirati ad accrescere la tua cultura cinematografica e a darti un’infarinatura su quelli che sono i concetti portanti di un progetto di successo. Per quanto riguarda l’aspetto tecnico, puoi leggere gli altri articoli che abbiamo scritto.

You don’t have to know how to make a movie. If you truly love cinema with all your heart and with enough passion, you can’t help but make a good movie” sono le parole di Quentin Tarantino, un artista che è amato da molti e odiato da tanti. Stando a quanto dice, per fare un buon film bisogna amare il cinema e nutrire una grande passione nei suoi confronti. Per riprendere questo concetto, ti andiamo a presentare dei libri che hanno il compito di sviluppare questa passione e che al tempo stesso diano una chiave di lettura diversa su questo affascinante e fantastico mondo.

Il Viaggio dell’Eroe

Questo libro, scritto da Christopher Vogler e pubblicato per la prima volta nel 1990, è una pietra miliare per chiunque voglia cimentarsi nella scrittura narrativa, sia essa per un libro, un cortometraggio o una piece teatrale.

A scanso di equivoci, l’Eroe in questione non è Frodo Baggins, né Peter Parker. L’Eroe siamo tutti noi: Giacomo, il fattorino che porta le pizze e che è frustrato per la sua situazione sentimentale è un Eroe; Anna che vuole fare la pittrice ma che a causa di un capo pressante, non può inseguire il suo sogno, è un Eroe.

Viandante sul Mare di Nebbia

Ogni Eroe compie un viaggio verso un oggetto del desiderio (che può essere qualsiasi cosa, concreta o astratta), e questo è composto da tappe e momenti catartici, da aiutanti e antagonisti. Capire come si struttura questo viaggio e gli archetipi narrativi che vi partecipano è di fondamentale importanza per capire come si scrive una storia degna di questo nome.

Gli Archetipi sono figure narrative che rispondono a domande ancestrali, sono alla base di istinti primordiali trasversali a tutte le culture e a tutte le epoche. Sono loro che permettono di rivolgersi ad un pubblico universale in una lingua comprensibile a tutti. Saper riconoscere le funzioni che le persone, e i personaggi nella narrazione, svolgono ci aiuta a inquadrarli nella giusta prospettiva. Il viaggio dell’Eroe, quindi, può essere definito come il viaggio dell’IO per raggiungere l’autorealizzazione.

Nello specifico, Vogler, l’autore, lavorando come story analyst a Hollywood, ed essendo appassionato di Campbell, Jung e Propp, ha individuato una struttura comune a tutte le migliaia di storie che ha letto, e ne ha individuato tappe e figure archetipiche ricorrenti.

La struttura Narrativa, le Tappe del Viaggio e gli Archetipi

La struttura narrativa si divide in 3 atti:

  1. Primo Atto: L’eroe vive nel Mondo Ordinario (I), riceve una Chiamata all’avventura (II) che inizialmente Rifiuterà (III), finché grazie all’Incontro con il Mentore (IV) non deciderà di Varcare la Soglia (V).
  2. Secondo Atto: l’Eroe dovrà superare delle prove e affrontare dei nemici grazie all’aiuto degli Alleati (VI), avvicinandosi così alla Caverna più Profonda (VII), dove lo attende la Prova Centrale (VIII). Trionfando riceverà la sua Ricompensa (IX).
  3. Terzo Atto: A questo punto l’eroe, sulla Via del Ritorno (X), attraversa un processo di riscoperta e Resurrezione (XI), al termine del quale tornerà a casa con l’Elisir (o oggetto del desiderio, XII).

Prova ora a pensare al viaggio di Frodo verso il Monte Fato o a come Luke Skywalker diventa uno Jedi. Ripensa all’ultimo film che hai visto e prova ad inserirlo in questa struttura… capisci ora perché il viaggio dell’Eroe è un libro che devi leggere?

Allo stesso modo, gli Archetipi, assumono varie forme ma mantengono sempre il loro ruolo primordiale. Vogler ne identifica 7 nella narrazione: Eroe, Mentore, Guardiano della soglia, Messaggero, Shapeshifter, Ombra e Trickster.

L’avventura del Cinematografo

Un libro che è un viaggio, non dell’Eroe, ma comunque un viaggio. La storia del cinema in questo volume, scritto da Sandro Bernardi, non è un riassunto per elenchi, con autori e film, ma un racconto di quello che è stato e di quello che è il cinema. La storia di un linguaggio che seduce attraverso un gioco di ombre e illusione. Un codice che ha del “magico”, capace di trasformare le illusioni in realtà, attraverso un patto che lo spettatore stringe con la pellicola non appena decide di guardare un film.

poltrone del cinema

Questo tipo di scrittura è regolata da leggi e “incantesimi”, strumenti e tecniche costruite e affinate nel tempo capaci di dare voce alle più recondite pieghe della fantasia umana, collettiva e non. Un percorso lungo che dalle prime attrazioni delle fiere, si trasforma in modo chimerico fino alle grandi architetture narrative del cinema classico, quello dell’età dell’oro. E si trasforma ancora, attraverso un susseguirsi di ingegnose innovazioni e prodigi tecnologici. Le idee e la passione che pavimentano la strada di questa avventura sono costellate di cambiamenti e di aneddoti. Storie che bisogna conoscere se veramente si vuole padroneggiare la settima arte.

Un libro scritto da un autore sapiente, innamorato del cinema e di tutto quello che rappresenta. Sandro Bernardi ha collaborato con numerose riviste di settore, imparando l’arte dai grandi e facendone tesoro.

Fuck The Continuity

Abbiamo cominciato con il Viaggio dell’Eroe, per studiare la struttura narrativa e abbiamo proseguito con L’avventura del Cinematografo, per ricapitolare sulla storia della settima Arte. Con questo terzo libro, stravolgiamo tutto, o quasi. O almeno questo è quello che ha cercato di fare Miguel Lombardi, l’autore.

The eternal Sunshine of the Spottless Mind

Il cinema è evoluzione. Costantemente i linguaggi si plasmano sotto le mani di registi e visionari, e sebbene condividano una stessa struttura, fabula e intreccio non sempre vanno di pari passo. Grazie alle nuove tecnologie e alle nuove tecniche di montaggio e ripresa, la magia del cinema ha avuto un turbolento cambiamento. Film come Memento o Se Mi Lasci ti Cancello (o The Eternal Sunshine of the Spotless Mind, che è molto meglio), non sarebbero stati capiti e di conseguenza apprezzati, appena trenta anni fa.

Questo perché se la struttura narrativa è la stessa, la sua forma si è evoluta. Abbiamo interpreti come Inarritu, Kaufman o Gondry che hanno fatto loro un linguaggio che non è più lo stesso, dove si gioca una partita senza vincitori tra montaggio narrativo e continuità. Un nuovo modo di fare cinema, che ormai tanto nuovo non è, ma che se non altro oggi, ci dà la consapevolezza che l’evoluzione è possibile, se non addirittura obbligatoria.

Le regole del gioco, oggi, sono le stesse di allora, e Fuck the Continuity ce lo ricorda, ma queste stesse limitazioni oggi possono essere superate, aggirate. Danno vita ad eccezioni, che poi a loro volta, diventano regole e creano uno stile unico, capace di distinguersi, e capace di comunicare che non esistono limiti.

Tesi, Sintesi e Antitesi. 3 libri per approfondire la nostra passione per il cinema e spunti interessanti per creare qualcosa di unico, partendo dalle basi!